Caricamento

GLI AUMENTI DI ENERGIA E GAS

20/10/2021

I costi delle materie prime sono aumentati in ogni ambito, i mercati sono impazziti, stiamo vivendo un periodo storico anomalo. Gli aumenti della componente energia e gas sulle fatture stanno oggi provocando un enorme disagio a tutti, aziende e privati. Se aumenta l’energia e il carburante, tutto costa di più anche quando andiamo a fare la spesa.

L’aumento delle quotazioni del gas è sicuramente la prima reale causa, dovuta agli effetti collaterali dei principali fornitori internazionali, alla continua disputa tra Mosca e Kiev e alla mancanza di provviste. La maggior parte delle centrali elettriche tradizionali sono alimentate a gas e se costa di più, costerà di più anche l’energia prodotta. Anche il petrolio sta subendo imprevisti aumenti e di certo non è una buona notizia in questo particolare momento. L’aumento dei costi non si rivolge solo al nostro paese, ma è diffuso in tutta Europa e nel mondo. Si parla della grande domanda per la ripresa economica e del caldo eccezionale di questo anno, ma non è la prima volta che fa caldo e la stagione estiva di certo ha fatto sempre alzare la domanda di energia.

C’è un’altra voce in fattura che sta prendendo il volo ed è la CO2: a marzo del 2020 valeva poco in bolletta, ma è aumentata del 296% in un anno e 6 mesi. Ma cosa vuol dire? Molto semplice, più CO2 emettiamo in atmosfera e più inquiniamo, più consumiamo e più pagheremo l’energia.

Ma quindi cosa possiamo fare adesso per ridurre i costi?

Si parla di aiuti statali, si valutava che per contenere gli aumenti sulle bollette sarebbero serviti 6 miliardi, poi ne sono stati stanziati 3, ma nel Sole 24 Ore di oggi 20 ottobre abbiamo letto che ne verrà stanziato solo 1. Non è di certo sufficiente e comunque è un incentivo a tempo determinato. Ci sono altri interventi che oggi generano una grande opportunità e che queste condizioni generali favoriscono. Cambiare fornitore per cercare risparmio servirà a ben poco, visto che il prezzo è alto per tutti e nessuno regala niente. Se ci fossero briciole di differenza, di sicuro l’obiettivo è ben altro, comunque non le briciole.

A questo punto le soluzioni esistono, bisogna ridurre i consumi e cercare nuove forme di risparmio che vanno ad espandersi in tutte le voci della fattura e non solo nel 30% occupato dalla materia prima. Ogni onere, oltre l’energia e il gas e le quote fisse, viene moltiplicato per i consumi del mese. Ecco, …qui possiamo fare da subito qualcosa di importante, esistono soluzioni che garantiscono un risparmio effettivo e un reale vantaggio economico, dobbiamo abbassare i consumi, diversamente, come detto, sarebbero briciole.

Beasy ha diverse collaborazioni con Esco selezionate nel territorio nazionale e con riconosciute competenze: il Team di ingegneri e commerciali opera per trovare soluzioni ecosostenibili ed economicamente vantaggiose. “E se non potessimo fare gli investimenti necessari?” Esistono progetti finanziati dalle stesse Esco e contributi e bonus come industria 4.0, che permettono di usufruire dei massimi benefici in termini di credito d’imposta per aver fatto efficienza e aver ridotto l’impatto ambientale. Molti pensano che al momento la priorità è la sopravvivenza e non l’ambiente, ma le due cose sono strettamente connesse tra loro, rispettando l’ambiente si può fare business, si può risparmiare e nel contempo si ha accesso ad una serie di agevolazioni e contributi mai visti, una vera e propria opportunità.

Questo è il momento di fare il primo passo, poi se il risultato può portare a ridurre il gap dovuto all’aumento dei costi energetici di questo periodo, domani che ritornerà la stabilità e un prezzo decente, aver ridotto i consumi, consentirà ai beneficiari di risparmiare ulteriormente per il prossimo futuro, perché è così, …se abbassiamo i consumi, pagheremo meno anche quando il prezzo della materia prima sarà basso. Non esiste un’altra strada al momento che possa contrastare gli aumenti, se non quella dell’efficienza e dove possibile, anche della produzione da fonti rinnovabili.

Considerando il bene dell’iniziativa, il fatto di affrontare concretamente il tema dei cambiamenti climatici per noi è un obbligo e potrebbe diventare anche un potente strumento di comunicazione, in tutti quei casi dove ridurre l’inquinamento ambientale, può risultare attrattivo verso i clienti e un forte vantaggio rispetto a chi ancora “non ha preso una decisione”.

Inoltre, abbassando il peso dei costi, è inevitabile essere più competitivi sul mercato e forse …non tutti i mali vengono per nuocere, poiché spesso un problema si trasforma in opportunità che bisogna saper cogliere in tempo.


Beasy srl - Via Roma 366 - 10121 Torino

mail: servizio.clienti@mybeasy.it

tel. +39 011 2055513 

www.beasy.it